Ecco perchè sconsiglio di andare a vivere a Bucarest

Ecco perchè sconsiglio di andare a vivere a Bucarest

Sono arrivato qui il 7 Marzo, a Bucarest, dopo aver “peregrinato” per mezza Europa alla ricerca di un posto nuovo dove stare lontano dalla mia Italia. Molti sono gli expat che come me hanno deciso di tagliare corto con il proprio paese e in alcuni casi la scelta è anche economica, purtroppo non disponendo di tantissime finanze e non avendo una laurea ad Oxford non posso ambire a grossi stipendi. La Romania dunque era per me un punto nuovo da cui iniziare.

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Sono un freelancer, nel settore dell’ Informatica e spesso ho vissuto anche con meno di 500 € al mese all’ estero, lontano dall’ Italia. Sopravvivendo con mille ristrettezze. Ricordo i primi mesi in cui arrivai a Budapest, in Ungheria, una città fantastica e bellissima dove ho vissuto per quasi due anni. Condividevo l’ appartamento prima con studenti e alcuni mesi dopo con un brasiliano e con altri due ragazzi di Budapest. Quando si guadagna pochissimo, questa è purtroppo la realtà di un freelancer italiano all’ estero si fanno mille compromessi, come quello di vivere in 40 metri quadri pagando 160€ al mese di affitto comprese bollette, andando a piedi per chilometri senza la possibilità di comprare un ticket per la metro, oppure di acquistare due ticket alla settimana.

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Vivevo a Budapest in Kalvaria Tér, una delle zone più malfamate della città, Józsefváros, il famigerato distretto numero 8 della capitale, un posto che ben presto per me è diventato casa mia: dove i compromessi diventavano una piacevole esperienza. Mi sono adattato qui, ho conosciuto bellissime persone, ho trovato in maniera fortunata un lavoro eccezionale che mi ha spinto a nuovissimi orizzonti. Poi è arrivata la scelta di vivere in Romania, un’ idea nata dal nulla e basata sulla comodità e sulla logistica, ma anche sulla facilità della lingua romena, che è latina e molto simile all’ italiano e allo spagnolo che già conosco. Dunque sono arrivato a Bucarest e in poco tempo ho conosciuto una realtà diversa dall’ italia, persone ottime e uno stile di vita che però purtroppo non condivido.

bucuresti

Lontana due ore dalla mia città in Italia, Bucarest è una capitale europea di oltre di quasi 2 milioni di abitanti bagnata dal fiume Dâmbovița (Râul Dâmbovița). Vivendo a Bucarest per 6 mesi ho conosciuto una realtà molto diversa dall’ Italia. Una città molto agglomerata, dove il tempo è denaro e nessuno è disponibile ad offrirti del tempo, sia a livello di rapporti personali che nei luoghi di lavoro e posti pubblici.

La città è normale, non bellissima escludendo Centrul Vechii, Piata Unirii e il Quartiere Titan, c’è un traffico pazzesco e i mezzi pubblici non funzionano proprio per nulla. L’ abbonamento a BUS, Trolley Bus e Tram costa 50 LEI al mese (11€) e il servizio offerto è in linea con il prezzo: meglio non aspettarsi nulla. Ma soprattutto quando hai un impegno e esci a prendere l’ autobus, può capitare che passi anche mezz’ ora per aspettare il mezzo pubblico, oppure che il tragitto sia bloccato da una maratona o da una manifestazione (senza che nessuno dica nulla), o purtroppo vedersi arrivare un autobus guasto e vedere tutti i poveretti (anziani) rumeni che scendono dall’ autobus e devono aspettare il prossimo… Si ma quando arriverà? Il costo della metro (abbonamento mensile) è di 70 LEI. Qui il servizio è davvero ottimo e costa il giusto. Nel complesso raggiunge quasi tutti i quartieri della città, tranne Rahova, Drumul Taberei e Ferentari. Su quest’ ultimo stendiamo un velo pietoso, purtroppo è il ghetto di Bucarest e li tanta gente si trova in condizioni di estrema povertà che fanno veramente star male. Questa gente meriterebbe di più per la dignità che fa trasparire. Si tratta di persone disagiate e in un certo senso messe in disparte da una società che non li vuole. Piccoli bambini che sniffano droghe sintetiche nelle fogne (nei bassifondi delle strade, una città sotto la città, un mondo sotterraneo che non conosci e non puoi vedere dalle bellezze del centro commerciale Unirea Shopping Center. A pochi chilometri dal lusso, dalle macchine da corsa, dalle bellissime modelle che indossano scarpe e vestiti firmati, si consuma un dramma inaudito, ogni giorno.

ferentari

Raggiunge però il Quartiere Berceni, dove vendono case a 20.000€ (40 mq). Un affare per molti. Purtroppo però si tratta di una zona molto inquinata dalle industrie metallurgiche, anche fortemente multate dallo Stato Romeno. In Berceni verso le sei di sera si alza la polvere dei residui industriali, di quelle che ti entrano nei polmoni e che ti fanno passare la voglia di passeggiare per quelle zone. Lì ci sono anche dei campi di calcetto, a 3 € all’ ora. Meglio evitare questo pseudo sport all’ aria aperta. Non comprate casa in Bulevardul Metalurgiei, ricordate bene questa strada.

centrulvechi

Ho avuto anche modo di bazzicare molto le zone di Centrul Vechi e il bellissimo centro commerciale AFI COTROCENI. Una realtà bellissima di questa città. Ma ci sono diversi motivi che mi spingono a lasciare questa città e spero che siano di aiuto ad alcuni EXPAT che vorrebbero vivere a Bucarest. Ora ve li elenco tutti.

  • Se scegli Bucarest allo stesso prezzo puoi trasferirti a Budapest, una città molto più piacevole da vivere e forse anche meno cara. Bucarest è una città cara, soprattutto per gli affitti e i prezzi delle case, quasi in linea con il mercato italiano. Ho vissuto a Budapest e se ne avrò la disponibilità tornerò li con piacere.
  • Bucarest ha una viabilità e mezzi di trasporto pubblici molto carenti. Alla lunga se sei un expat con l’ auto o uno studente senza macchina, questo ti stuferà e non poco!
  • Obbligo di mancia, why? Sono stato in diversi ristoranti. In quelli gestiti da italiani il servizio è stato eccellente. In alcuni, gestiti (male) da romeni, la mancia è obbligatoria, te la chiedono in faccia senza vergogna, oppure manco te la portano. Ti senti fregato, inerme e stufo di uscire. Chiedi di portarti la mancia e loro dicono che è il tip per l’ incoraggiamento ad un servizio migliore.
  • Obbligo di mancia, anche in ospedale. Questo mi ha fatto scegliere di lasciare la Romania. Devi pagare tutto, le lenzuola, l’ infermiere che ti guarda, l’ anestesista prima dell’ intervento che ti fa la siringa e ti prende i soldi dalle mani. E anche il dottore! Se vuoi l’ incoraggiamento ad un servizio migliore. Anche in Moldova succede questo.
  • Obbligo di mancia nei luoghi pubblici. Paghi tutto, anche la mancia per una tassa, per fare delle fotocopie. Per l’ assicurazione dell’ auto. Una pippa tremenda. Non sai mai cosa fare al momento che “scuci” il dinero. Ma loro non sanno che sei un freelancer con pochi “BANI” e l’ italiano è visto sempre come un benestante.
  • Troppo sporco dappertutto. Non è una città pulita, mi piace uscire di casa e vedere un bel giardino, o il mare, o un parco giochi. Qui si vedono solo auto (e che auto! nella mia piccola città in Italia non ho mai visto tanti macchinoni!), taxi gialli e cemento.
  • I soldi sono al centro di tutto. Questo anche in Italia, ma in Romania di più e visto che voglio vivere in un posto dove la mia dignità di persona venga rispettata, dove posso fare amicizie disinteressate. Questo ho deciso.

Ho deciso che non voglio più vivere in Romania. Anche se la lingua è facile da imparare e la adoro e soprattutto perchè in tv vedo tante partite di calcio (la mia passione) senza spendere un euro, anche se ho internet a 200 Mega a soli 7 € al mese….Addio Bucarest, gioia e dolore di questi sei mesi. Ti ho comunque amata (abbastanza).

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